Firefox 3.5 fullscreen crash in Ubuntu: Soluzione
Se Firefox 3.5 vi va in crash quando tentate di mettere fullscreen un video flash (per esempio un video di YouTube), ecco una rapida ed indolore soluzione al problema, in attesa che venga patchato nel prossimo futuro:
- Aprite come amministratore la cartella /usr/lib/firefox-3.5
- Aprite con Gedit il file firefox.sh (potrebbe anche chiamarsi firefox e basta).
- Mettete come seconda riga: export LD_PRELOAD=/usr/lib/libGL.so.1
- Salvate, chiudete e riavviate Firefox 3.5.
Ecco un video di YouTube per provare se il vostro fullscreen ora funziona:
Firefox 3.5 disponibile per il download
Dopo la lunga attesa, finalmente è arrivata la release ufficiale di Firefox 3.5!
Scaricala QUI!
The Pirate Bay è stato venduto per 5.5 milioni di Euro
La notizia giunge direttamente dalla Svezia, dove il famoso sito di torrent The Pirate Bay è stato venduto per 60 milioni di Corone (circa 5.5 milioni di Euro) alla compagnia svedese di software Global Gaming Factory X AB (GGF). Parallelamente, la GGF ha acquisito anche la compagnia Peerialism, la quale ha sviluppato software di nuova generazione per la gestione del file-sharing.
Obiettivo della GGF è creare un nuovo modello di business che offra una compensazione tra chi condivide i file e i proprietari del copyright sui file stessi.
“Desideriamo introdurre modelli che consentano a chi condivide file e a chi possiede i diritti d’autore di essere pagati per i contenuti che sono scaricati tramite il sito” ha affermato in conferenza stampa Hans Pandeya, CEO della GGF. “The Pirate Bay è un sito che è tra i 100 siti più visitati di Internet, e per sopravvivere ha bisogno di un nuovo modello di business, che soddisfi i requisiti e le esigenze di tutte le parti, ovvero i fornitori di contenuti, gli operatori a banda larga, gli utenti finali e la magistratura. I creatori e fornitori di contenuti hanno necessità di avere il controllo dei contenuti e di essere pagati per questo. Chi condivide file ha bisogno di maggior qualità e velocità”.
L’affare sarà concluso entro Agosto, ed entro quella data GGF dovrà ottenere i fondi necessari per l’acquisizione di The Pirate Bay e di Peerialism (quest’ultimo dovrebbe costare alla GGF circa 100 milioni di Corone, circa 9 milioni di Euro).
Per ora sul The Pirate Bay l’unico riferimento all’acquisizione da parte di GGF è un post sul blog di the Pirate Bay in cui gli amministratori cercano di dare una motivazione alla vendita del sito, sostenendo che The Pirate Bay continuerà la sua opera come e meglio di prima. Ma in poco meno di un’ora centinaia di utenti hanno scritto commenti, chiedendo di annullare la vendita, in quanto ritengono che il sito diventerà un normale sito di vendita software.
“Questa cosa ricorda molto la fine di Napster..” scrive un utente. “Prendete i soldi e scappate! The Pirate Bay è morto.”
Forse stanno davvero battendo gli ultimi rintocchi, per la Baia dei Pirati.
Fonte: Conferenza stampa GGF
Grooveshark: il futuro della musica in streaming

Potremmo essere di fronte a una rivoluzione web simile a quella portata dall’avvento di Youtube. Un’altra idea molto semplice e, in quanto tale, vincente.
Signore e signori, ecco a voi Grooveshark, il primo vero sito di condivisione di musica in streaming.
Di siti come Grooveshark ne abbiamo visti nascere e morire a centinaia, ma nessuno ha avuto una portata neanche lontanamente simile a quella di questo servizio. Grooveshark si presenta diverso proprio per la sua estrema semplicità. Nella homepage abbiamo una casella di ricerca tramite la quale possiamo accedere velocemente a, letteralmente, milioni di canzoni.
Molto semplice è anche accedere agli album, ai generi o ai propri preferiti, in quanto tutto è gestito tramite menu contestuali che ricordano abbastanza quelli del famigerato iPod. Una volta selezionata la canzone da ascoltare, questa sarà aggiunta ad una “coda di riproduzione”, la quale se siamo utenti registrati (la registrazione è gratuita e semplicissima) possiamo salvare per riproduzioni future. Semplice è anche l’upload di canzoni sui server di Grooveshark (tramite un applet Java).
Grooveshark offre anche servizi a pagamento per promuovere la propria band: Grooveshark Artists.
Insomma, Grooveshark è, sotto molti aspetti, il sito che tutti stavamo aspettando. Provatelo, e non potrete più farne a meno.
Microsoft rimuove Internet Explorer da Windows 7 in Europa

Una controversia tra l’Unione europea e Microsoft è stata in corso per un po’ di tempo. L’Unione Europea propone che Microsoft dovrebbe prendere in considerazione l’aggiunta di browser web di terze parti per il suo prossimo sistema operativo Windows 7, in uno sforzo per rafforzare la concorrenza di browser web. Questo è sembrato strano a molti utenti europei, dato che Firefox come browser web era già in concorrenza con Internet Explorer anche senza essere distribuito con il sistema operativo.
Notizia di oggi che Microsoft ha deciso - per ora - di offrire Windows 7 nell’Unione europea senza Internet Explorer. Un problema sarà, a questo punti, scaricare un nuovo browser web, dato che non ce ne sarà nessuno installato di default. Il fatto che non ci sia installato un browser web riporta i ricordi di un tempo in cui i browser web erano forniti anche su CD e floppy disk.
“Al fine di garantire che Microsoft è in conformità con il diritto europeo, Microsoft ha deciso di rilasciare una versione di Windows 7 per la distribuzione in Europa, che non include Windows Internet Explorer”, ha detto il software maker nel memo. “Microsoft offrirà IE8 separatamente e gratuito e renderà più semplice e conveniente per produttori di PC la preinstallazione di IE 8 su Windows 7 in Europa, se desiderato. I produttori di PC potranno scegliere di installare un browser alternativo, invece di IE 8, e potranno installare anche più browser web.”
Fonte: Windows 7 News
Data di rilascio di Windows 7: 22 Ottobre 2009

Microsoft ha annunciato oggi la data di rilascio ufficiale di Windows 7: 22 Ottobre 2009.
Data la buona risposta del pubblico al rilascio delle versioni Beta e Release Candidate di Seven, Microsoft ha annunciato anche che ci sarà un’ulteriore rilascio di una “Near-Final” Release Candidate entro le vacanze estive, probabilmente a inizio Agosto.
Notizia interessante, chi acquisterà una copia di Windows Vista poco tempo prima del rilascio di Seven (dall’estate in poi, diciamo) potrà avere l’upgrade a Windows 7 ad un prezzo scontato. Microsoft ha ventilato inoltre l’ipotesi di poter concedere in futurosconti per l’upgrade a tutti gli utenti di Vista, a patto che la versione sia Vista Home Premium o superiore.
Passerete a Seven o continuerete a usare il vostro sistema operativo attuale?
Fonte: Windows 7 News
Hai un blog? Puoi vincere un iMac da 24”!

Hai un Blog? Allora puoi vincere un iMac da 24”, grazie al concorso di Luca Mercatanti. Le regole sono molto semplici:
- Scrivi un articolo sul tuo Blog inerente a questo concorso.
- Linka, all’interno dell’articolo che scriverai, il post del concorso sul blog di Luca Mercatanti.
- Devi linkare, all’interno dell’articolo che scriverai, la home del blog di Luca Mercatanti.
- Una volta scritto il tuo articolo inserisci un commento al post del concorso sul blog di Luca mercatanti con il link al relativo post sul tuo blog.
- Non valgono gli articoli uguali o copiati da questo o altri Blog (compreso quello di Mercatanti).
- Non valgono Blog con meno di 2 mesi di attività.
Il premio è veramente succoso:
- iMac con monitor da 24″
- Intel Core 2 Duo da 3.06Ghz
- 8GB 1066Mhz DDR3 di Ram
- 1TB (1000GB) Serial ATA
- ATI Radeon HD
- Mouse
- Tastiera
- Apple Remote
A ciascuno verrà assegnato un biglietto numerato il giorno prima dell’estrazione, la quale avverrà il 1 luglio 2009 sul sito www.random.org.
Vale la pena tentare, no?
I link sono:
1) Homepage di Luca Mercatanti
2) Link alla pagina del concorso
Bing è online
Con due giorni di anticipo sulla tabella di marcia, Bing, il nuovo motore di ricerca Microsoft, è arrivato online.
Accompagnato dalla scritta “Beta“, che con ogni probabilità sarà rimossa tra qualche giorno, Bing è disponibile già localizzato in italiano. Facendo un raffronto con Google, si nota subito una certa affinità, per non dire una scopiazzatura palese, nell’impaginazione del sito. In alto a sinistra i link a MSN (cosa peraltro bizzarra, dato che Bing dovrebbe soppiantare MSN Search come motore di ricerca Microsoft) e a Windows Live, in alto a destra i link per l’accesso tramite Windows Live ID. Fin qua, in tutto e per tutto uguale a Google.
Mutuata da BigG anche l’idea di includere nella home solo la barra di ricerca, per consentire un rapido accesso agli strumenti di Bing (Web, Immagini, Shopping, Notizie, Mappe, Altro).
Molto ben fatta è la ricerca di Immagini: pur essendo leggermente più lenta e graficamente più pesante di quella di Google, fornisce strumenti molto rapidi per la ricerca e il filtraggio delle immagini. Per esempio, Bing riconosce la risoluzione del nostro schermo, di conseguenza se impostiamo il filtro “Sfondo“, ci fornirà immagini della risoluzione giusta per diventare wallpaper del nostro PC. Eccellente anche la funzione “Cerca immagini simili“, che trova immagini simili per colori, soggetto e inquadratura a quella da noi selezionata.
Per quanto riguarda la capacità di ricerca è ancora presto per fare un vero raffronto, tuttavia abbiamo provato ricercando la parola “windows” tramite Bing e Google e i risultati sono stati 363.000.000 per Bing e 1.290.000.000 per Google. Una vittoria netta per google, ma Bing ha solo un giorno di vita.
Come è prevedibile, detronizzare Google dal suo ruolo di Search Engine principe sarà difficile, ma Microsoft questa volta sembra fare veramente sul serio.
Google Chrome e le estensioni

Dopo aver raggiunto la versione 2 di Chrome, la quale ha introdotto delle interessanti novità come la visione a schermo intero, Google guarda avanti, e comincia a pianificare il futuro del suo browser web.
Futuro che pare già vicino: Mercoledì 27 Maggio infatti, al Google I/O di San Francisco, sono state introdotte le tanto desiderate dal pubblico estensioni di Chrome.
Ma cosa sono, in effetti, queste estensioni?
Si tratta di file .zip contenenti file HTML, CSS e JavaScript. Di fatto, un’estensione di Chrome è una pagina web perfettamente funzionale. Le estensioni possono quindi essere programmate esattamente come una pagina web, usando gli stessi strumenti di debugging, le stesse librerie Javascript e così via.
Scrivere estensioni per Chrome è molto semplice: sul sito del progetto Chromium, che è alla base dello sviluppo di Chrome, c’è anche un howto su come scrivere una piccola estensione “introduttiva”.
Come le schede e i plugin, anche le estensioni gireranno su processi separati, in modo da non poter causare un crash generale del browser (vedi immagine qua sotto)

Le estensioni saranno controllate da Google, in modo da evitare l’installazione di sofware maligno contenuto all’interno di estensioni create da eventuali hacker.
Le estensioni di Chrome avranno ulteriori vantaggi rispetto alle tanto amate estensioni di Firefox, per esempio, una volta installata un’estensione, non sarà necessario riavviare il browser perchè essa venga attivata, inoltre Chrome provvederà automaticamente all’aggiornamento delle estensioni in modo non invasivo: in pratica, appena un’estensione sarà aggiornatà, Chrome la aggiornerà in background e noi potremo continuare a lavorare come se niente fosse (questa è l’idea di base, un metodo user-friendly di aggiornamento è in progetto).
Attualmente si possono già provare alcune estensioni, Gmail Checker e Subscribe to Google Reader, scaricabili a questo indirizzo e installabili seguendo la procedura riportata in quella pagina, tuttavia sono attivabili solo con la versione di sviluppo di Chrome, che è scaricabile a questo indirizzo.
NB: prima di installare la versione di sviluppo, è bene fare un backup dei propri dati di Chrome: la loro posizione dipende dalla versione di Windows
- Windows XP: \Documents and Settings\username\Local Settings\Application Data\Google\Chrome\User Data\Default
- Windows Vista: \Users\username\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\Default
Ponyfish RSS Feed Builder: generare feed per un sito che ne è sprovvisto
Avete trovato un sito molto interessante ma che è sprovvisto di feed RSS? Niente paura! Vi viene in soccorso Ponyfish RSS Feed Builder, ovvero un sito che, gratuitamente, consente di creare una pagina di feed RSS per un sito che non provvede direttamente in questo senso.
La procedura guidata è molto semplice. Senza necessità di creare un account, possiamo inserire l’indirizzo del sito interessato, automaticamente ci si aprirà una finestra di “anteprima” del sito in cui dovremo selezionare i link “pregnanti”, ovvero i collegamenti agli articoli che ci interessa monitorizzare (nel caso di un blog, per esempio, basta selezionare i link dei titoli degli articoli).
Terminata la procedura guidata ci verrà fornito un link al feed generato da Ponyfish, che possiamo tranquillamente inserire nel nostro Feed Reader di fiducia (per esempio Google Reader).






















