Google Chrome OS: tutti i dettagli

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Finalmente oggi Google ha tolto il velo ad uno dei suoi prodotti più attesi dell’anno (forse di sempre): Google Chrome OS.

Cos’è Google Chrome OS

Chrome OS sarà il primo, vero sistema operativo in the Cloud, ovvero tutto quello che faremo su Chrome OS non sarà residente sul nostro computer bensì sarà salvato su Internet, in modo da potervi accedere sempre e ovunque.

Google si fa alfiere quindi del cosiddetto Cloud Computing, che vuole computer sempre più simili a “client” di applicazioni che girano su server esterni (come quelli di Google, appunto). Questo è estremamente interessante, dato che a questo punto non servirebbero computer sempre più potenti ma basterebbe pochissima capacità di elaborazione e poca memoria RAM, dato che il grosso dell’elaborazione avverrà sui server e non più all’interno del nostro pc.

Ecco un video esplicativo, molto carino e in classico stile Google, di cos’è Google Chrome OS:

Interfaccia di Google Chrome OS

Google Chrome OS è basato sul web browser Chrome. Si calcola che circa il 90% del tempo speso navigando su internet lo si trascorre utilizzando un web browser, quindi avere un sistema operativo che è un web browser, è il massimo per chi passa tanto tempo sul web.

L’interfaccia è infatti praticamente identica a Chrome. In alto a sinistra ci sono delle mini-tab, che sono i collegamenti rapidi alle applicazioni web-based preferite dall’utente (per esempio possono essere Gmail, Picasa, Google Docs, YouTube e così via).

Alcune applicazioni, come le chat, aprono delle finestre che possono essere minimizzate in un pannello in basso sullo schermo.

Ecco un video che presenta le funzionalità dell’interfaccia di Chrome OS (è un concept video, mostra alcune funzioni che sono ancora da implementare ma che dovrebbero essere aggiunte al momento del rilascio ufficiale):

Architettura hardware/software
Le brutte notizie arrivano in questa sezione.
Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.
In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.
Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.
Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.
Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Architettura hardware/software

Le brutte notizie arrivano in questa sezione.

Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.

In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.

Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.

Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.

Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Conclusioni

Chrome OS si presenta con tutte le carte in regola per poter sconvolgere il nostro modo di concepire non solo il web, ma anche il computer stesso. Da elaboratore a client, da strumento di produzione a finestra spalancata sul web.

Ora bisognerà attendere la data di rilascio finale per giudicare fino in fondo Google Chrome OS, tuttavia noi di Mariux Open Space siamo convinti che nel match per il dominio web anche questa volta Google abbia segnato un gran goal.

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Android 2.0 “Eclair”: rilasciato il codice sorgente, già testato su T-Mobile G1

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Nonostante Google abbia fin dall’inizio sponsorizzato Android 2.0 “Eclair” come il sistema operativo mobile “open source”, l’azienda di Mountain View è sempre stata restia alla condivisione del codice di questa versione di Android nelle prime fasi del suo sviluppo, tranne che con alcuni partner di produzione, come la Motorola e più recentemente, pare, la HTC.

Agli altri produttori di cellulari e palmari era concesso di utilizzare (e cara grazia, a sentire BigG) solamente Android 1.6. Fino a stanotte.

Stanotte infatti Google ha caricato sull’ Android Open Source Project il codice sorgente di Android 2.0. Nel giro di due ore, la sempre attiva ed abile community di Android l’ha installato e provato sul più “anziano” della famiglia T-Mobile, il primo nella storia a montare Android: il G1.

Il noto Android hacker Steve “Cyanogen” Kondiak ci riferisce che tutto funziona “bene, è veloce e senza intoppi”. Per ora l’unica cosa che pare non funzionare sia la riproduzione audio-video.

Cyanogen ci regala anche due screenshot: il primo è quello della schermata di, il secondo quello del task manager dei processi in funzione.

Android2lockscreen Android2services

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Google Chrome OS entro la prossima settimana?

Google Chrome OS potrebbe essere rilasciato entro i prossimi sette giorni. Il noto tecno-blog TechCrunch sostiene di avere avuto la notizia da una “fonte attendibile”. Dopo l’annuncio di quest’estate sull’imminente rilascio di questo nuovo sistema operativo made in BigG, si sono moltiplicate le voci sul web riguardo le sue specifiche, le sue caratteristiche e peculiarità. Per ora le poche timide conferme di Google su Chrome OS sono state sul fatto che l’architettura di questo sistema è basata su Linux (probabilmente Debian), e che è un sistema concepito per la navigazione internet, che integrerà quindi la maggior parte dei servizi di Google (Gmail, Youtube, Docs, Maps, Picasa e così via).

Pare che i tecnici di Google siano all’opera per migliorare al massimo il supporto driver, lavorando in parallelo con Acer, Adobe, ASUS, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments e Toshiba per offrire il miglior servizio possibile.

Se siete curiosi di provare il nuovo Google Chrome OS, allacciate le cinture: sta arrivando!

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Google Voice presto in tutto il mondo

Google Voice

Google Voice è uno dei tanti servizi di casa Google non ancora disponibili qui in Italia. Google Voice è offerto attualmente solo negli stati uniti. Per chi non lo sapesse, questo servizio nasce per offrire un’alternativa al mondo Voip, per contrastare il monopolio di Skype, che ormai detiene il monopolio in questo settore. Google Voice, come dicevo prima, è un servizio di google che è ancora in fase di BETA chiusa, quindi accessibile solo sotto invito, come per Google Wave. Il servizio però sta per uscire dalla beta ed entro pochi mesi sarà disponibile anche nel resto del mondo. Google sta intraprendendo accordi con i principali operatori telefonici per portare il servizio anche qui in Europa. (...) Continua a leggere Google Voice presto in tutto il mondo, su Geekissimo
© Michele Laganà (Mister6339) per Geekissimo, 2009. | Permalink | 5 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Google, Voip. Post tags: , , ,

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Tweetrad.io, un motore di ricerca per ascoltare i tweet di nostro interesse

2009-11-09_100443

Chi si ritrova ad utilizzare spesso Twitter, di certo saprà cosa significa leggere i vari tweet e rimanere aggiornati riguardo un dato argomento, ricercando direttamente lungo i contenuti del noto servizio di microblogging.

Ciò che caratterizza Twitter, infatti, consiste proprio nella possibilità di documentarsi e rimanere sempre aggiornati, riguardo una data persona o un dato argomento, leggendo i brevi messaggi di testo che ciascun utente può rendere visibili.

Tuttavia, leggere i vari tweet, il più delle volte, può risultare un operazione poco allettante, che, ahimè, potrebbe portarci via del tempo prezioso che magari potremmo utilizzare in altro modo.

Proprio per questo motivo nasce dunque l’innovativa idea di Tweetrad.io, ossia un applicazione online studiata per Twitter, che, fungendo da motore di ricerca per il servizio di social networking, ci permette di ricercare e successivamente ascoltare, in modo del tutto automatico, i tweet di nostro interesse.

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© Martina Oliva (Bugeisha) per Geekissimo, 2009. | Permalink | 2 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Applicazioni Online, Web 2.0, twitter. Post tags: , , , , , , , , ,

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Buon 5° compleanno Firefox!

Buon Compleanno Firefox!

Sembra passata un’infinità di tempo da quel 9 novembre 2004, fatidico giorno in cui venne lanciata la prima versione di un nuovo browser sperimentale, un nuovo browser destinato a rivoluzionare il modo di intendere il web. Creato inizialmente con il solo scopo di arricchire l’offerta di applicazioni della suite Mozilla, ha spopolato in pochissimo tempo tra utenti e sviluppatori, riuscendo in poco tempo ad attirare moltissimi nuovi utenti ed a mettere seriamente in dubbio la leadership di Internet Explorer. Ovviamente, stiamo parlando del caro vecchio Mozilla Firefox, che ieri ha compiuto ben 5 anni.

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© Valerio Caruana (Superkick) per Geekissimo, 2009. | Permalink | 5 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Browser, Firefox, Internet, Mozilla. Post tags: , , , ,

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La crescente importanza politica dei social network

Grazie ad un’osservazione di Mashable è stato calcolato il tasso di crescita di Facebook in termini di utenti per giorno. La statistica non è delle più accurate, si basa su una semplice media fatta per l’anno 2008 considerando i dati di Facebook, ma restituisce ugualmente le dimensioni macroscopiche di questo fenomeno, che ormai ha lasciato la gabbia della rete ed è entrato nella cultura di massa.

Al momento il numero di utenti di Facebook è stimato sull’essere maggiore di 325 milioni di utenti, se fosse uno Stato sarebbe uno dei maggiormente popolati al mondo. Considerando i dati dal 26 Agosto 2008 al 6 Novembre 2009 si calcola che Facebook aggiunge ogni giorno poco meno di 500.000 utenti.

Come Mashable giustamente fa notare il tasso di crescita in termini di utenti per giorno è ancora più impressionante se lo si considera fra i mesi di Luglio e Settembre 2009. In questo caso infatti si raggiunge un tasso di crescita pari a 793.650 utenti al giorno, una crescita quasi difficile da immaginare e sulla quale ogni proiezione risulta essere puramente speculativa data l’eterogeneità del target.

Quello che Mashable risparmia e noi non risparmieremo è un piccolo calcolo scientificamente insignificante, ma che aiuta a visualizzare le proporzioni di questo fenomeno. Se si considera il tasso di crescita medio dell’anno 2008, ovvero 500.000 utenti al giorno, e si immagina che questo tasso di crescita si mantenga costante per i prossimi 3 anni, ignorando dunque la tendenza crescente prima osservata ed eventuali considerazioni sulla sostenibilità di questo ritmo, si giunge ad un dato impressionante.

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© Fulvio Minichini per Geekissimo, 2009. | Permalink | 3 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Facebook, Social Network, Società. Post tags: , , ,

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Mariux Open Space su Google Wave!

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Aggiungere Flip3D alla barra delle applicazioni di Windows 7

Molti utenti penseranno “Ma Flip3D è già in Windows 7!”. Questo è vero, infatti il mio interesse non è spiegare come installare Flip3D, bensì come aggiungere un comodo collegamento sulla barra delle applicazioni di Windows 7. Questa funzione infatti era presente su Vista e l’ho sempre trovata molto utile, ma in Seven non è stata implementata di base.

Ricordo che Flip3D funziona solo con Aero abilitato.

Vediamo come fare:

1. Pulsante destro del mouse sul desktop, selezionare Nuovo, quindi Collegamento.

2. Nel campo Percorso, digitare C:\Windows\System32\rundll32.exe dwmapi #105 (supponendo che Windows sia installato su C:)

3. Fare clic su Avanti, quindi digitare Window Switcher per il nome del collegamento, quindi premere Fine.

4. Fare clic destro sul collegamento Window Switcher che avete appena creato e quindi fare clic su Proprietà.

5. Fare clic sul pulsante Cambia Icona…

6. Nel campo Cerca icone nel file inserire  % SYSTEMROOT%\system32\imageres.dll, quindi premere Invio.

7. Selezionare la prima icona e quindi fare clic su OK.

8. Fare clic su OK per chiudere la finestra delle proprietà.

9. Trascinare il collegamento Window Switcher dal desktop sulla barra delle applicazioni.

Ricordo comunque che Flip3D è accessibile anche premendo Windows Key + Tab

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Accordo Google – Twitter: Tweets e Updates ora nelle ricerche di Google

“L’ obiettivo di Google è sempre quello di creare il motore di ricerca che offra i risultati più rilevanti, esaustivi e rapidi al mondo. Negli ultimi anni, è emerso un nuovo tipo di informazione: gli updates in tempo reale come quelli su Twitter sono diventati non solo un nuovo modo di comunicare i sentimenti e le sensazioni delle persone, ma anche un interessante fonte di informazione riguardo quello che sta accadendo in un determinato momento riguardo un certo argomento.”

Così Marissa Mayer, Vice Presidente of Search Products and User Experience di Google ha annunciato un accordo tra Twitter e Google che sancisce in modo definitivo una partnership tra BigG e il Social Network del micro-blogging.

“Crediamo che l’inclusione dei tweets nella ricerca di Google possa essere un grandissimo beneficio per chi è interessato ad aggiornamenti in tempo reale. Per fare un esempio, se steste cercando notizie sulle condizioni della neve sulle vostre piste da sci preferite, trovereste i tweets degli utenti che condividono le ultime e più importanti notizie riguardo questo fatto.”

Presto quindi Google espanderà ulteriormente il proprio spettro di ricerca, e non di poco: Twitter produce infatti circa 15 milioni di Tweets al giorno!

Fonte: The Official Google Blog

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