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FutureMe – Scrivi una mail al futuro te

FutureMe – Scrivi una mail al futuro te

FutureMe.org offre un servizio molto simpatico. Consente di scrivere una e-mail ad un certo indirizzo, la quale sarà inviata ad una data decisa dall’utente.

In questo modo si può pensare di scrivere una mail a se stessi, la quale verrà recapitata magari fra molti anni, sempre che il servizio resti online a lungo! FutureMe si basa sul concetto che le e-mail funzionino meglio della memoria, e che quindi inviarsi una mail nel futuro possa essere interessante per auto-trasmettersi delle informazioni sui propri pensieri attuali, con la sorpresa di molti anni dopo.

Un servizio molto interessante, pur nella sua semplicità. L’informatica non è solo raccolta di dati, a volte può anche trasmettere sentimenti.

Link: FutureMe

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Wine 1.2 stabile: ora sfrutta anche i 64-bit

Wine 1.2 stabile: ora sfrutta anche i 64-bit

Wine 1.2 è finalmente stabile e introduce una serie di funzionalità tra cui spicca il “famigerato” supporto ai sistemi a 64-bit per Linux. La feature era in cantiere da tempo. Ora le applicazioni a 32-bit vengono automaticamente reindirizzate a WoW64 per funzionare al meglio coi processori x86-64 la versione a 32-bit, com’è intuibile, non le supporta. Il core di Wine ha ottenuto anche il supporto ai symlink e agli UUID originari dei dischi in uso.L’interfaccia grafica di Wine 1.2, fra i maggiori limiti del programma, è stata rinnovata usando le icone del progetto Tango! per un’integrazione più degna col desktop environment. Il mouse supporta parzialmente le animazioni, mentre la localizzazione italiana è stata completata. Sempre parlando d’impatto grafico sono stati aggiunti i font di tipo subpixel che migliorano la vista sugli schermi LCD. Wine si sta conformando al resto del sistema.Molte novità riguardano OpenGL e Direct3D: numerose estensioni sono state implementate. Wine ora supporta l’uso del joystick anche su OS X per una migliore fruizione dei giochi nativi per Windows. A livello di compatibilità Wine 1.2 richiede l’uso dei thread NPTL su Linux ed è retro-compatibile con le versioni precedenti benché a 32-bit. Una release di tutto rispetto che si attendeva da tempo, ferma restando la necessità di programmi per Linux.

via Ossblog.

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Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Una delle ultime frontiere dell’informatica è la cosidetta Realtà Aumentata. Essa non è altro, citando Wikipedia, che la sovrapposizione di livelli informativi ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni.

Facciamo un esempio: mettiamo che siete nel bel mezzo di una via piena di ristoranti che non conoscete e non sapete quale scegliere. La realtà aumentata vi viene in soccorso nel momento in cui sfoderate il vostro smartphone e inquadrate con la fotocamera la via dinnanzi a voi. Immaginate che istantaneamente appaiano sullo schermo informazioni sui menu, sui prezzi, sui piatti consigliati da persone che hanno già visitato quel luogo e opinioni sul ristorante che voi state inquadrando.

Altro esempio: siete in una libreria e trovate un libro che vi pare interessante, ma non conoscete l’autore e non sapete se vale la pena di acquistarlo. Semplicemente inquadrando il libro con il vostro smartphone potreste ricevere informazioni riguardo l’autore, sulle opinioni di di persone che l’anno letto o valutazioni su quel libro di siti web dedicati alla letteratura. Tutto questo senza perdere tempo a navigare su Internet, che può essere molto frustrante usando un piccolo schermo come quello di uno smartphone.

Oppure, mettiamo che vi troviate in una città d’arte e vi trovaste davanti ad un monumento di cui vorreste sapere di più: vi basterà inquadrarlo per ottenere più informazioni, oppure potreste vedere sovrapposta all’immagine di una rovina romana la ricostruzione digitale di come poteva essere duemila anni fa.

Tutto questo non è fantascienza, è già disponibile.

Applicazioni come Layar o Google Goggles già svolgono la maggior parte di queste funzioni.

Guardiamo questo video che presenta alcune funzioni di geolocazione di Layar:

E’ interessante notare come Layar visualizzi istantaneamente le informazioni sui luoghi inquadrati e consenta di interagire con questi dati: per esempio consente di chiamare il numero di un hotel o di un ristorante semplicemente dopo averlo inquadrato.

Google Googles invece non è propriamente un’applicazione per la realtà aumentata, quanto invece un motore di ricerca “visuale”. Basta scattare una foto di un monumento, di un libro, di un alimento e così via per ottenere informazioni direttamente dal web. Sebbene funzioni piuttosto bene ancora non è perfetto, in quanto spesso presenta dei risultati che non c’entrano proprio nulla con quanto cercato. Tuttavia se possedete uno smartphone con sistema Android, provatelo.

La realtà aumentata diventerà sempre più importante ed invasiva nei prossimi anni. Se pensiamo ad una possibile fusione tra i Social Network come Facebook o Twitter e queste nuove tecnologie possiamo ben dire che ci sarà un esploit di informazioni condivise in tutto il mondo.

Tuttavia non tutto è oro quello che luccica. La realtà aumentata potrebbe presentare degli aspetti poco piacevoli. Pensiamo ad un applicazione che possa segnalare a tutti i nostri amici dove ci troviamo in un determinato momento (esistono già applicazioni di questo tipo, per inciso): in mano ad un malintenzionato si trasformerebbe nel paradiso dello stalker. Oppure, un ristorante che venisse preso di mira per gioco da una dozzina di ragazzini che decidessero di scrivere male della sua cucina, potrebbe essere messo in seria difficoltà se si dovesse rivolgere ad una clientela che fa largo uso della realtà aumentata.

Detto questo, sicuramente la realtà aumentata soddisferà delle esigenze che per ora sono rimaste insoddisfatte: l’immediatezza che offre nell’ottenere informazioni dal web sicuramente non ha eguali, al momento.

Tutto questo andrà valutato più avanti, comunque. Per ora la realtà aumentata è agli albori, che sembrano ben più che promettenti.

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cl1p.net – Copia e incolla tra computer in tre semplici passaggi

cl1p.net – Copia e incolla tra computer in tre semplici passaggi

Il sito cl1p.net offre un servizio utile nel caso dobbiate fare un copia-incolla di testo tra due computer.

  1. Basta creare, nell’apposito campo, un URL che cominci con http://cl1p.net (esempio  http://cl1p.net/mariuxopenspace)
  2. Inserire nel campo di testo il testo che vogliamo copincollare sul secondo pc.
  3. Cliccare “Save”.
  4. Aprire sull’altro computer l’URL appena creata
  5. Copincollare il testo dall’URL

Facile no?

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PhotoSketch: dallo schizzo alla foto

PhotoSketch: dallo schizzo alla foto

Se quando cercate di descrivere con un disegno un oggetto o un posto che avete visto, scatenate l’ilarità di chi lo vede, allora PhotoSketch fa per voi. E ad occhio e croce non siete nemmeno troppo soli, visto che questa favolosa applicazione ha ottenuto un successo così clamoroso da mandare in tilt i server che gestiscono il suo sito di prova. Se non vi funziona al momento, dunque, sappiate che è segno del suo successo.

La funzione di base di PhotoSketch è semplice: disegnate uno schizzo di ciò che avete in mente, e lui lo confronta con una vasta libreria di immagini, pescando quella che ci si avvicina di più. Ovviamente, migliore è lo schizzo e più è attendibile la corrispondenza, ma sono in molti a giurare che anche il meno abile con carta e matita ottiene ottimi risultati. Questo fantastico software è stato sviluppato da cinque studenti cinesi della Tsinghua University e della National University di Singapore, i quali sostengono che è in grado di estrapolare da ogni schizzo una serie di forme, dando loro un nome e, dunque, cercandolo nella sua libreria. Nel caso il motore interno trovi più immagino corrispondenti, è anche in grado di effettuare una scrematura che porta, alla fine, a quella più attendibile. E nel caso fosse necessario, PhotoSktech è pure in grado di “incollare” tra loro le immagini più attendibili, creando un’unica figura.

Al momento, questa tecnologia è utilizzata “solo” per passare il tempo, trovando dove diavolo può portarci un semplice schizzo, ma gli esperti si lanciano già in previsioni sui possibili utilizzi di questo gioiello software. Devin Coldewey di CrunchGear, in un’intervista al Telegraph, sostiene, per esempio, che PhotoSketch è “una delle più grandi cose di tutti i tempi”.

Non resta dunque che aspettare con ansia le prossime applicazioni di PhotoSketch, sperando che, nel frattempo, il sito funzioni e ci consenta di provarlo per bene!

via Wired

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