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Nvidia ION, ION LE e Shockwave Flash 10.1 beta: YouTube in HD senza problemi

Nvidia ION, ION LE e Shockwave Flash 10.1 beta: YouTube in HD senza problemi

Nvidia ha rilasciato a dicembre i nuovi driver 195.62 per le schede grafiche ION e ION LE. Collaborando con Adobe, le due compagnie hanno rilasciato la nuova versione Beta di Shockwave Flash 10.1.

Questa versione porta una vera e propria rivoluzione per i netbook, in quanto consente la riproduzione di video in HD fino a 1080p su Youtube. La novità sta nel fatto che Flash 10.1 Beta sfrutta l’accellerazione grafica della ION, sgravando il processore dal grosso dell’elaborazione.

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Come fare per installare i nuovi driver e Flash 10.1 beta? Ecco una semplice guida:

  1. Scaricare dal sito ufficiale Nvidia i driver per la nostra ION (attenzione a scegliere la giusta scheda grafica, se ION o ION LE, e se per Desktop o per Notebook)
  2. Disinstallare i precedenti driver della scheda video (Pannello di Controllo-> Gestione Dispositivi->Schede video->Driver)
  3. Riavviare
  4. Installare i nuovi driver Nvidia ION
  5. Riavviare
  6. Scaricare Shockwave Flash 10.1 beta
  7. Disinstallare la versione installata di Shockwave Flash Player
  8. Installare Shockwave Flash Player 10.1 beta
  9. Godervi tutta la potenza di ION su Youtube!

Facile vero?

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Google Chrome OS: tutti i dettagli

Google Chrome OS: tutti i dettagli

chromelogo

Finalmente oggi Google ha tolto il velo ad uno dei suoi prodotti più attesi dell’anno (forse di sempre): Google Chrome OS.

Cos’è Google Chrome OS

Chrome OS sarà il primo, vero sistema operativo in the Cloud, ovvero tutto quello che faremo su Chrome OS non sarà residente sul nostro computer bensì sarà salvato su Internet, in modo da potervi accedere sempre e ovunque.

Google si fa alfiere quindi del cosiddetto Cloud Computing, che vuole computer sempre più simili a “client” di applicazioni che girano su server esterni (come quelli di Google, appunto). Questo è estremamente interessante, dato che a questo punto non servirebbero computer sempre più potenti ma basterebbe pochissima capacità di elaborazione e poca memoria RAM, dato che il grosso dell’elaborazione avverrà sui server e non più all’interno del nostro pc.

Ecco un video esplicativo, molto carino e in classico stile Google, di cos’è Google Chrome OS:

Interfaccia di Google Chrome OS

Google Chrome OS è basato sul web browser Chrome. Si calcola che circa il 90% del tempo speso navigando su internet lo si trascorre utilizzando un web browser, quindi avere un sistema operativo che è un web browser, è il massimo per chi passa tanto tempo sul web.

L’interfaccia è infatti praticamente identica a Chrome. In alto a sinistra ci sono delle mini-tab, che sono i collegamenti rapidi alle applicazioni web-based preferite dall’utente (per esempio possono essere Gmail, Picasa, Google Docs, YouTube e così via).

Alcune applicazioni, come le chat, aprono delle finestre che possono essere minimizzate in un pannello in basso sullo schermo.

Ecco un video che presenta le funzionalità dell’interfaccia di Chrome OS (è un concept video, mostra alcune funzioni che sono ancora da implementare ma che dovrebbero essere aggiunte al momento del rilascio ufficiale):

Architettura hardware/software
Le brutte notizie arrivano in questa sezione.
Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.
In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.
Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.
Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.
Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Architettura hardware/software

Le brutte notizie arrivano in questa sezione.

Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.

In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.

Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.

Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.

Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Conclusioni

Chrome OS si presenta con tutte le carte in regola per poter sconvolgere il nostro modo di concepire non solo il web, ma anche il computer stesso. Da elaboratore a client, da strumento di produzione a finestra spalancata sul web.

Ora bisognerà attendere la data di rilascio finale per giudicare fino in fondo Google Chrome OS, tuttavia noi di Mariux Open Space siamo convinti che nel match per il dominio web anche questa volta Google abbia segnato un gran goal.

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Nuove notifiche per Ubuntu 9.04 Jaunty

Nuove notifiche per Ubuntu 9.04 Jaunty

Mark Shuttleworth ha annunciato sul suo blog la presenza su Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, la prossima versione di Ubuntu in arrivo ad aprile, di un nuovo sistema di notifiche degli eventi. In uno stile simile a Mac OS X, le notifiche ora, tramite l’applicazione notify-osd, appariranno nell’angolo in alto a destra dello schermo sotto forma di “bubble”, ovvero rettangoli semitrasparenti contenenti le notifiche (vedi immagine qua sotto)

Questo nuovo sistema verrà integrato con le più importanti applicazioni di Ubuntu, e con alcune funzioni importanti come il livello del volume o la luminosità dello schermo, piuttosto che con Pidgin, Amarok, Rhythmbox e così via.

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Un’icona di Comix per le dockbar

Un’icona di Comix per le dockbar

Ho creato un’icona per Comix, il famoso visualizzatore di fumetti per Linux. L’icona è stata realizzata con Inkscape, ed è disponibile nei formati 128×128, 256×256, 512×512 px per i file PNG e c’è anche il file vettoriale SVG.

Se la scaricate, per favore leggete il file “readme.txt” e scoprite come supportarmi!

Link al download

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Come sarà Ubuntu in futuro

Navigando per la rete ci si accorge che uno dei punti deboli di Ubuntu è il suo scarso livello grafico di base. Il tema grafico di default non viene mantenuto quasi da nessuno, mentre i temi preferiti sono quelli che copiano la grafica di Mac OS X.

Tuttavia, e ve lo posso assicurare in quanto membro dell’ Ubuntu Artwork Team, il team che contribuisce all’innovazione grafica di Ubuntu, i lavori fervono.

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Fondamentali, per lo sviluppo di un nuovo tema grafico, sono i cosiddetti mockup, delle rappresentazioni grafiche di come dovrebbe apparire Ubuntu una volta terminato il tema. Queste immagini sono di solito realizzate con Photoshop o Gimp partendo da screenshot reali (immagini dello schermo prese direttamente da Ubuntu) oppure completamente da zero.

Negli ultimi due anni si è lavorato molto su questi mockup, e a poco a poco ci si sta avvicinando a realizzarli.

Ecco una carrellata dei mockup più interessanti presenti oggi sul web.

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