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iPad: a chi e a che cosa serve?

iPad: a chi e a che cosa serve?

Leggete l’articolo su AgeMobile, con cui collaboro da qualche settimana!

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Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Una delle ultime frontiere dell’informatica è la cosidetta Realtà Aumentata. Essa non è altro, citando Wikipedia, che la sovrapposizione di livelli informativi ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni.

Facciamo un esempio: mettiamo che siete nel bel mezzo di una via piena di ristoranti che non conoscete e non sapete quale scegliere. La realtà aumentata vi viene in soccorso nel momento in cui sfoderate il vostro smartphone e inquadrate con la fotocamera la via dinnanzi a voi. Immaginate che istantaneamente appaiano sullo schermo informazioni sui menu, sui prezzi, sui piatti consigliati da persone che hanno già visitato quel luogo e opinioni sul ristorante che voi state inquadrando.

Altro esempio: siete in una libreria e trovate un libro che vi pare interessante, ma non conoscete l’autore e non sapete se vale la pena di acquistarlo. Semplicemente inquadrando il libro con il vostro smartphone potreste ricevere informazioni riguardo l’autore, sulle opinioni di di persone che l’anno letto o valutazioni su quel libro di siti web dedicati alla letteratura. Tutto questo senza perdere tempo a navigare su Internet, che può essere molto frustrante usando un piccolo schermo come quello di uno smartphone.

Oppure, mettiamo che vi troviate in una città d’arte e vi trovaste davanti ad un monumento di cui vorreste sapere di più: vi basterà inquadrarlo per ottenere più informazioni, oppure potreste vedere sovrapposta all’immagine di una rovina romana la ricostruzione digitale di come poteva essere duemila anni fa.

Tutto questo non è fantascienza, è già disponibile.

Applicazioni come Layar o Google Goggles già svolgono la maggior parte di queste funzioni.

Guardiamo questo video che presenta alcune funzioni di geolocazione di Layar:

E’ interessante notare come Layar visualizzi istantaneamente le informazioni sui luoghi inquadrati e consenta di interagire con questi dati: per esempio consente di chiamare il numero di un hotel o di un ristorante semplicemente dopo averlo inquadrato.

Google Googles invece non è propriamente un’applicazione per la realtà aumentata, quanto invece un motore di ricerca “visuale”. Basta scattare una foto di un monumento, di un libro, di un alimento e così via per ottenere informazioni direttamente dal web. Sebbene funzioni piuttosto bene ancora non è perfetto, in quanto spesso presenta dei risultati che non c’entrano proprio nulla con quanto cercato. Tuttavia se possedete uno smartphone con sistema Android, provatelo.

La realtà aumentata diventerà sempre più importante ed invasiva nei prossimi anni. Se pensiamo ad una possibile fusione tra i Social Network come Facebook o Twitter e queste nuove tecnologie possiamo ben dire che ci sarà un esploit di informazioni condivise in tutto il mondo.

Tuttavia non tutto è oro quello che luccica. La realtà aumentata potrebbe presentare degli aspetti poco piacevoli. Pensiamo ad un applicazione che possa segnalare a tutti i nostri amici dove ci troviamo in un determinato momento (esistono già applicazioni di questo tipo, per inciso): in mano ad un malintenzionato si trasformerebbe nel paradiso dello stalker. Oppure, un ristorante che venisse preso di mira per gioco da una dozzina di ragazzini che decidessero di scrivere male della sua cucina, potrebbe essere messo in seria difficoltà se si dovesse rivolgere ad una clientela che fa largo uso della realtà aumentata.

Detto questo, sicuramente la realtà aumentata soddisferà delle esigenze che per ora sono rimaste insoddisfatte: l’immediatezza che offre nell’ottenere informazioni dal web sicuramente non ha eguali, al momento.

Tutto questo andrà valutato più avanti, comunque. Per ora la realtà aumentata è agli albori, che sembrano ben più che promettenti.

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Midomi: cerca una canzone canticchiandola

Midomi: cerca una canzone canticchiandola

Il sito web Midomi offre un servizio che ha dello sconvolgente: consente di cercare una canzone o una musica semplicemente canticchiandola. Il tutto tramite un piccolo applicativo flash che registra un sample di 10 secondi della nostra voce, la scansiona e cerca corrispondenze nel suo archivio musicale.

Sebbene non sia ancora del tutto perfetto, il risultato è strabiliante: anche canticchiando a bocca chiusa Midomi riesce a trovare la canzone che cerchiamo.

Questo sito farà felici tutte quelle persone che, anche non ricordandosi una singola parola del testo, vogliono ritrovare i titoli delle canzoni che hanno sentito in giro.

Midomi, oltre a essere utilizzabile via web, peraltro in italiano, è anche disponibile sotto forma di applicazione per iPhone (link).

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