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Sharp annuncia una foto-videocamera 3D ad alta definizione per smartphone e digicams

Sharp annuncia una foto-videocamera 3D ad alta definizione per smartphone e digicams

Sharp ha annunciato la creazione di una telecamera 3D miniaturizzata, in grado di registrare immagini in alta definizione, fino a 720p. E’ stata concepita per essere installata su smartphone, cellulari e foto/videocamere digitali. Con l’avvento del 3D come nuova frontiera dell’intrattenimento nel campo dell’home video, non poteva mancare la versione ridotta per cellulare! Chissà che a qualcuno non venga in mente di girare il seguito di Avatar nel proprio scantinato…

La produzione della mini 3Dcam inizierà intorno a Luglio e  dovremmo vedere i primi dispositivi 3D ready verso la fine dell’anno.

Dopo il salto, il comunicato stampa ufficiale della Sharp:

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Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Augmented Reality: perchè cambierà la nostra vita

Una delle ultime frontiere dell’informatica è la cosidetta Realtà Aumentata. Essa non è altro, citando Wikipedia, che la sovrapposizione di livelli informativi ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni.

Facciamo un esempio: mettiamo che siete nel bel mezzo di una via piena di ristoranti che non conoscete e non sapete quale scegliere. La realtà aumentata vi viene in soccorso nel momento in cui sfoderate il vostro smartphone e inquadrate con la fotocamera la via dinnanzi a voi. Immaginate che istantaneamente appaiano sullo schermo informazioni sui menu, sui prezzi, sui piatti consigliati da persone che hanno già visitato quel luogo e opinioni sul ristorante che voi state inquadrando.

Altro esempio: siete in una libreria e trovate un libro che vi pare interessante, ma non conoscete l’autore e non sapete se vale la pena di acquistarlo. Semplicemente inquadrando il libro con il vostro smartphone potreste ricevere informazioni riguardo l’autore, sulle opinioni di di persone che l’anno letto o valutazioni su quel libro di siti web dedicati alla letteratura. Tutto questo senza perdere tempo a navigare su Internet, che può essere molto frustrante usando un piccolo schermo come quello di uno smartphone.

Oppure, mettiamo che vi troviate in una città d’arte e vi trovaste davanti ad un monumento di cui vorreste sapere di più: vi basterà inquadrarlo per ottenere più informazioni, oppure potreste vedere sovrapposta all’immagine di una rovina romana la ricostruzione digitale di come poteva essere duemila anni fa.

Tutto questo non è fantascienza, è già disponibile.

Applicazioni come Layar o Google Goggles già svolgono la maggior parte di queste funzioni.

Guardiamo questo video che presenta alcune funzioni di geolocazione di Layar:

E’ interessante notare come Layar visualizzi istantaneamente le informazioni sui luoghi inquadrati e consenta di interagire con questi dati: per esempio consente di chiamare il numero di un hotel o di un ristorante semplicemente dopo averlo inquadrato.

Google Googles invece non è propriamente un’applicazione per la realtà aumentata, quanto invece un motore di ricerca “visuale”. Basta scattare una foto di un monumento, di un libro, di un alimento e così via per ottenere informazioni direttamente dal web. Sebbene funzioni piuttosto bene ancora non è perfetto, in quanto spesso presenta dei risultati che non c’entrano proprio nulla con quanto cercato. Tuttavia se possedete uno smartphone con sistema Android, provatelo.

La realtà aumentata diventerà sempre più importante ed invasiva nei prossimi anni. Se pensiamo ad una possibile fusione tra i Social Network come Facebook o Twitter e queste nuove tecnologie possiamo ben dire che ci sarà un esploit di informazioni condivise in tutto il mondo.

Tuttavia non tutto è oro quello che luccica. La realtà aumentata potrebbe presentare degli aspetti poco piacevoli. Pensiamo ad un applicazione che possa segnalare a tutti i nostri amici dove ci troviamo in un determinato momento (esistono già applicazioni di questo tipo, per inciso): in mano ad un malintenzionato si trasformerebbe nel paradiso dello stalker. Oppure, un ristorante che venisse preso di mira per gioco da una dozzina di ragazzini che decidessero di scrivere male della sua cucina, potrebbe essere messo in seria difficoltà se si dovesse rivolgere ad una clientela che fa largo uso della realtà aumentata.

Detto questo, sicuramente la realtà aumentata soddisferà delle esigenze che per ora sono rimaste insoddisfatte: l’immediatezza che offre nell’ottenere informazioni dal web sicuramente non ha eguali, al momento.

Tutto questo andrà valutato più avanti, comunque. Per ora la realtà aumentata è agli albori, che sembrano ben più che promettenti.

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Intel Core i3, i5 e i7: differenze

Intel Core i3, i5 e i7: differenze

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Nel 2010 Intel ha completato la famiglia di processore Intel Core, basata sulla tecnologia Nehalem, novella microarchitettura dei processori che supera largamente in performance la precedente tecnologia Penryn.

Intel abbandona la classica numerazione basata sul numero di core del processore (Core Duo, 2 Duo e Quad-Core) optando per una semplificata numerazione in base alle performance: i3 è meno potente, destinato quindi a sistemi mobile o entry-level, i5 è di livello medio mentre i7 è il processore di massimo profilo.

La novità dei Core è la posiibilità di utilizzare la tecnologia Hyper-Multi-Threading: ovvero, ciascun Core può gestire due thread, in modo tale da raddoppiare il numero di operazioni eseguite dai core.

Il più potente dei Core, i7, possiede 6 Core, con una capacità di multi-thread di 12 thread.

Numero di Core:

Core i3:

2 Core (tutti i modelli)

Core i5:

Core i5-7xx: 4 Core

Core i5-7xxS: 4 Core

Core i5-6xx: 2 Core

Core i5-5xxM: 2 Core

Core i5-4xxM: 2 Core

Core i5-5xxUM: 2 Core

i7

Core i7-980X: 6 Core
Core i7-9xx Extreme: 4 Core
Core i7-9xx:  4 Core
Core i7-8xx: 4 Core
Core i7-8xxS: 4 Core
Core i7-8xxQM: 4 Core
Core i7-7xxQM: 4 Core
Core i7-6xxM: 2 Core
Core i7-6xxLM: 2 Core
Core i7-6xxUM: 2 Core
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Microsoft Courier: il vero iPad killer? Foto e Video

Microsoft Courier: il vero iPad killer? Foto e Video

Sebbene l’iPad non sia ancora disponibile in commercio, già si moltiplicano nuovi dispositivi tablet, prodotti da svariate case produttrici di hardware, che ambiscono ad attingere alla stessa fascia di mercato del nuovo gioiello di Cupertino.

Anche Microsoft non è rimasta a guardare: sta infatti sviluppando Microsoft Courier, un tablet molto particolare.

Courier ambisce a integrare le stesse funzioni dell’iPad, ebook reader, multimedia player, multi touch, tablet, e a superarle.

Courier infatti mira a diventare un oggetto di uso quotidiano: si presenta non con uno ma con due schermi multi touch da 5×7”, ed è piegabile come un libro. Come si vede dalle immagini del prototipo, è grosso modo delle dimensioni di un’agenda, e non è più spesso di 1”.

Rispetto all’iPad, che utilizza esclusivamente un sistema di interazione multi-touch, Courier supporta sia il multi-touch, sia un avanzato sistema tablet utilizzabile con un comodo stilo. Questa è un’intuizione non da poco, dato che consente l’utilizzo di Courier come un vero e proprio taccuino digitale. Per ora nei video di presentazione non si è vista una tastiera on-screen, e tutto il testo è riconosciuto dalla grafia dell’utente.

Quello che si evince dai video di presentazione presentati oggi su Engadget è che Courier è uno strumento perfetto per appunti, progetti, grafica e gestione della rubrica personale. In questo Courier potrebbe sconfiggere l’iPad; quest’ultimo è principalmente uno strumento di fruizione dei dati, per esempio e-book o video, mentre Courier è effettivamente un potente strumento di produzione, gestione e condivisione dei dati.

Courier, a differenza di iPad, dispone di foto-videocamera, di cui per ora sono ignote le caratteristiche.

L’interfaccia grafica è di prim’ordine e non ha davvero niente da invidiare a quella dell’iPad, anzi piuttosto si potrebbe dire che l’apparecchio di Apple perde terreno in termini di funzionalità e di eye-candy.

Ancora non è chiaro quale sarà l’architettura software di Courier, si parla di una versione modificata di Windows 7 oppure di un sistema mobile in stile Zune HD. Il parco connettività ancora non è stato rivelato.

A seguire i due video di presentazione dell’interfaccia utente e delle funzionalità di Courier e alcune fotografie.


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Batteria per cellulari che si ricarica “a mano”

Batteria per cellulari che si ricarica “a mano”

Intendiamoci, questo nonè un concept “Green” e né si pretende di essere “Eco-friendly”. E ‘solo una soluzione utile per una situazione difficile. La situazione è: si scarica la batteria del vostro cellulare. Allora cosa fare? Rimuovere la batteria dal retro del telefono, dare pochi giri attorno al dito indice e la batteria raccoglierà potenza sufficiente per una conversazione di pochi minuti o consentendoci un viaggio sicuro fino al caricabatteria o ad una presa elettrica.

Design by Song Teaho & Hyejin Lee

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Fonte: itechfuture.com

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