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Toshiba Libretto W100 – tablet dual-screen in stile Microsoft Courier

Toshiba Libretto W100 – tablet dual-screen in stile Microsoft Courier

toshiba 2100 libretto front

Toshiba riprende il concept di Courier abbandonato qualche tempo fa da Microsoft, e crea il dual-tablet W100 LIbretto.

Questo tablet dual-screen, pur non implementando le funzioni avveniristiche promesse da Courier, si basa su un’architettura da netbook di tutto rispetto (64GB SSD disk, 2GB di RAM DDR3, processore Intel® Pentium® U5400, webcam, bluetooth, wifi) e entrambi gli schermi sono multi-touch.

I due schermi sono da 7”, e consentono una risoluzione di 1024×600 ciascuno, consentono di utilizzare il Libretto sia come un classico netbook, usando uno schermo come monitor e l’altro come tastiera on-screen, sia come un ebook reader in stile Courier.

Il sistema operativo è Windows 7 Home Premium, ed è abilitata la modalità dual screen, in modo da poter visualizzare elementi differenti su ciascuno schermo.

Toshiba ha integrato la “Toshiba Bulletin Board”, ovvero un’applicazione che, visualizzata su uno dei due schermi, consente una comoda gestione di note, calendari, appuntamenti, file, email e la possibilità di fare drag-and-drop di fotografie, video, link e documenti.

La batteria di 8 celle consente una lunga durata della batteria, anche se due schermi touch-screen capacitivi ne consumano molta: ancora non è stata ufficialmente annunciata la durata effettiva della batteria).

Ecco le specifiche complete del W100 Libretto:

- Dual 7.0-inch diagonal multi-touch displays7 (1024 x 600)
- 6-mode virtual keyboard with haptic response
- Windows® 7 Home Premium operating system
- Intel® Pentium® U5400 processor1 (1.2GHz)
- 2GB DDR3 memory2
- 62GB Solid State Drive3
- 1.0 megapixel HD Webcam with Toshiba Face Recognition
- 802.11 b/g/n wireless4
- Bluetooth 2.1+EDR5
- MicroSD card slot
- One USB 2.0 port
- TOSHIBA Bulletin Board, ReelTime™ and PC Health Monitor software
- 8-cell battery
- 7.95″ (W) x 4.84″(D) x 1.2″(H)
- 1.8 lbs.6 (circa 800 grammi)

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Google Chrome OS: tutti i dettagli

Google Chrome OS: tutti i dettagli

chromelogo

Finalmente oggi Google ha tolto il velo ad uno dei suoi prodotti più attesi dell’anno (forse di sempre): Google Chrome OS.

Cos’è Google Chrome OS

Chrome OS sarà il primo, vero sistema operativo in the Cloud, ovvero tutto quello che faremo su Chrome OS non sarà residente sul nostro computer bensì sarà salvato su Internet, in modo da potervi accedere sempre e ovunque.

Google si fa alfiere quindi del cosiddetto Cloud Computing, che vuole computer sempre più simili a “client” di applicazioni che girano su server esterni (come quelli di Google, appunto). Questo è estremamente interessante, dato che a questo punto non servirebbero computer sempre più potenti ma basterebbe pochissima capacità di elaborazione e poca memoria RAM, dato che il grosso dell’elaborazione avverrà sui server e non più all’interno del nostro pc.

Ecco un video esplicativo, molto carino e in classico stile Google, di cos’è Google Chrome OS:

Interfaccia di Google Chrome OS

Google Chrome OS è basato sul web browser Chrome. Si calcola che circa il 90% del tempo speso navigando su internet lo si trascorre utilizzando un web browser, quindi avere un sistema operativo che è un web browser, è il massimo per chi passa tanto tempo sul web.

L’interfaccia è infatti praticamente identica a Chrome. In alto a sinistra ci sono delle mini-tab, che sono i collegamenti rapidi alle applicazioni web-based preferite dall’utente (per esempio possono essere Gmail, Picasa, Google Docs, YouTube e così via).

Alcune applicazioni, come le chat, aprono delle finestre che possono essere minimizzate in un pannello in basso sullo schermo.

Ecco un video che presenta le funzionalità dell’interfaccia di Chrome OS (è un concept video, mostra alcune funzioni che sono ancora da implementare ma che dovrebbero essere aggiunte al momento del rilascio ufficiale):

Architettura hardware/software
Le brutte notizie arrivano in questa sezione.
Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.
In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.
Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.
Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.
Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Architettura hardware/software

Le brutte notizie arrivano in questa sezione.

Il Filesystem è criptato e auto-aggiornante, ma la partizione di root è bloccata ed è in sola lettura. Qualsiasi comunicazione con il web è criptata, tuttavia di residente sul nostro computer c’è ben poco, anzi praticamente niente.

In assoluto la notizia peggiore però è che Google Chrome OS supporta solo i dischi a Stato Solido o SSD, il che taglia fuori circa il 90% dei computer attualmente utilizzati.

Non si potrà installare Google Chrome OS su qualsiasi computer ma solo su alcuni modelli, attualmente piuttosto poco diffusi.

Google sta trattando con i produttori di portatili per spingerli a creare dei netbook “a dimensione notebook”, ovvero portatili con schermi e tastiere normali ma con specifiche hardware da netbook, quindi poco costosi, su cui Google farebbe installare GCOs: non li dovremmo vedere prima di primavera 2010.

Google ha già rilasciato in licenza Open Source il codice per Chromium OS, il sistema open source che diventerà la versione di sviluppo di Chrome OS.

Conclusioni

Chrome OS si presenta con tutte le carte in regola per poter sconvolgere il nostro modo di concepire non solo il web, ma anche il computer stesso. Da elaboratore a client, da strumento di produzione a finestra spalancata sul web.

Ora bisognerà attendere la data di rilascio finale per giudicare fino in fondo Google Chrome OS, tuttavia noi di Mariux Open Space siamo convinti che nel match per il dominio web anche questa volta Google abbia segnato un gran goal.

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Windows 7 beta disponibile per il download da domani

Windows 7 beta disponibile per il download da domani

Da domani sarà resa disponibile la versione beta del nuovo sistema operativo made in Redmond. E’ la prima volta che la beta del nuovo sistema operativo Windows viene rilasciata “legalmente”.

Così riporta l’agenzia ASCA:

“La presentazione di Windows 7 e’ avvenuta ieri sera a Las Vegas nell’ambito del Ces, l’International Consumer Electronics Show, davanti a migliaia di professionisti del settore, analisti e giornalisti.

Il nuovo sistema operativo ”rendera’ la vita piu’ facile e piu’ rapida”, ha spiegato il Ceo di Microsoft Steve Ballmer, che ha riassunto le principali qualita’ di Windows 7: ”semplicita’, affidabilita’ e rapidita’.

I partner del gigante dell’informatica e gli sviluppatori hanno potuto accedere alla versione beta da ieri sera.”

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Il blog ufficiale di Microsoft, Windowsteamblog, riporta così:

“On January 9th, the Windows 7 Beta will be available for Windows enthusiasts to download via the Windows 7 page on Windows.com. The Windows 7 Beta is going to be available download-only (we’re not sending out physical media) and available for a limited time to the first 2.5 million people who download the beta.”

Il tempo è poco e il limite è esiguo.. Riusciremo ad accaparrarci (legalmente) la beta di Windows 7?

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gOS Cloud non sarà distribuito gratuitamente

gOS Cloud non sarà distribuito gratuitamente

gOS Cloud, l’innovativo mini-sistema operativo di casa Good OS, stando alle ultime indiscrezioni, non sarà distribuito gratuitamente, a differenza del suo “fratellone” gOS.

Cloud è un piccolo sistema operativo, studiato per avviarsi pochi secondi dopo l’accensione del computer. Come potete vedere dallo screenshot più in basso, si presenta come un web browser (l’interfaccia grafica è pressochè identica a quella di Chrome).

L’idea di Cloud è proprio questa: avere un web browser attivo ed efficiente pochi secondi dopo l’accensione del computer.

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